Italy?
Chat for students with international ancestry and overseas students.
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Re: Italy?Non so se puo' servire come informazione ma io con il Master preso in USA non ho avuto problemi con l'ammissione al dottorato alla SOAS.(Original post by isengard1)
Ammetto che non ero mai stato informato di questa cosa. Pensavo che dal momento che Inghilterra e Scozia fanno parte dei paesi appartenenti all'UE, i titoli di studio venissero riconosciuti in qualsiasi altro paese europeo senza problemi, di default insomma.
Quindi in sostanza se uno si laurea a Cambridge, fino a quando la sua laurea (undergraduate/postgraduate) non viene sottoposta al processo di "equipollenza", in Italia non vale niente, carta straccia?
E nei confronti degli altri paesi che mi dite? Intendo sia Europa che Stati Uniti e i paesi oltreoceano. Bisogna seguire sempre quell'iter burocratico?
Penso il problema si ponga principalmente se volessi partecipare ai concorsi pubblici in Italia (che richiedono il titolo di laurea specialistica/magistrale), in tal caso credo ci vorrebbe l'equipollenza fatta tramite tutto l'iter burocratico, una cosa corrispondente quasi a prendersi un'altra laurea in Italia (penso non basti la sola dichiarazione rilasciata dal consolato)! Anzi, a dire il vero, penso che il problema si ponga in Italia, a prescindere dal contesto...
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Re: Italy?Per fortuna non sono uscite delle graduatorie ufficiali, perciò l'undicesimo non lo saprà mai...(Original post by isengard1)
L'undicesimo non deve essere stato molto contento. Mi immagino la scena:
Admission officer:"Ok ragazzi i posti sono finiti. Se volete, tornate il prossimo anno."
The Eleventh:"
"
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Re: Italy?Assolutamente no. La laurea normale presa in paesi anglofoni e non (il cosidetto bachelor, BA - 3 years) è valida worldwide. Non serve alcun certificato di equipollenza e/o riconoscimenti dal consolato. Parlo per esperienza.(Original post by Ancathdubh)
Non so se puo' servire come informazione ma io con il Master preso in USA non ho avuto problemi con l'ammissione al dottorato alla SOAS.
Penso il problema si ponga principalmente se volessi partecipare ai concorsi pubblici in Italia (che richiedono il titolo di laurea specialistica/magistrale), in tal caso credo ci vorrebbe l'equipollenza fatta tramite tutto l'iter burocratico, una cosa corrispondente quasi a prendersi un'altra laurea in Italia (penso non basti la sola dichiarazione rilasciata dal consolato)! Anzi, a dire il vero, penso che il problema si ponga in Italia, a prescindere dal contesto...
Ci mancherebbe... -
Re: Italy?le lauree prese all'estero valgono come carta straccia in Italia, a meno che non si faccia equipollenza. Prima è necessario ottenere una dichiarazione di valore da un consolato (anche se per i paesi dell'unione europea credo non serva la dichiarazione di valore). In seguito per ottenere l'equipollenza bisogna andar da un università italiana che ha un corso di laurea simile e fornire il programma di studio ed esami sostenuti tutti tradotti e legalizzati. L'università italian allora dirà quali esami sono da integrare, quindi da fare presso l'università italiana. Infine dopo aver fatto gli esami integrativi, si otterrà l'equipollenza.(Original post by alphil)
Assolutamente no. La laurea normale presa in paesi anglofoni e non (il cosidetto bachelor, BA - 3 years) è valida worldwide. Non serve alcun certificato di equipollenza e/o riconoscimenti dal consolato. Parlo per esperienza.
Ci mancherebbe...
Non oso immaginare quanti esami integrativi uno deve fare se all'estero sta facendo una joint honours come me (che in italia non ci sono), c'è il rischio di ritrovarsì con quasi metà laurea/numero di esami da integrare.
http://www.universita.it/equipollenza-titoli-esteri/
http://it.wikipedia.org/wiki/Equipol...toli_di_studio
(preso da wiki)Infine, i titoli di studio stranieri non hanno valore legale in Italia, se non a seguito di una dichiarazione di riconoscimento o di equipollenza, che può essere concessa in base a criteri e procedure sancite da accordi e trattati internazionali e recepite dalla legge.
Tant'è che una laurea estera non può essere usata per concorsi pubblici, a meno che non sia stata fatta/riconosciuta l'equipollenza.
P.S.: veo comunque che per uno specifico concorso si può chiedere l'equipollenza per scopi concorsuali e la cosa sembra decisamente molto più semplice, ma non è comunque detto che venga data.Last edited by andrespi; 24-05-2012 at 17:15. -
Re: u(Original post by Roses*)
Le offerte dell'UCL non sono molto più "facili" di Oxbridge, di solito chiedono 95 a fronte di un 97-98 di Oxbridge. Un consiglio, se posso permettermi: se sei indeciso se fare domanda a Oxford o a Cambridge, punta sulla seconda. Non conosco nessun italiano che abbia fatto domanda a Oxford quest'anno e che sia stato preso (in realtà la stragrande maggioranza non ha nemmeno avuto un'intervista), ma ne conosco alcuni che, pur avendo prerequisiti inferiori, sono entrati a Cambridge.
Così dicendo, fai emergere due possibilità: (i) tra gli italiani che hanno fatto domanda ad Oxford non ce n’era uno valido, oppure (ii) l’admission a Cambridge è più ‘facile’ di quella di Oxford. Potrei anche accettare (i), ma sicuramente non (ii): se alcuni candidati con parametri leggermente più bassi di quelli standard sono stati presi, vuol dire che alle interviews e test scritti hanno dimostrato di possedere buone capacità di ragionamento che controbilanciavano quel voto mancante, e non che l’admission a Cambridge è ‘più facile’.
Riguardo la scelta Oxford-Cambridge, io guarderei innanzitutto quale delle due ha il miglior syllabus e le migliori superstars (academics) per la tua materia. Ad esempio, per la mia materia (philosophy), anche se Oxford ha qualche superstar in più rispetto Cambridge, il BA offerto a Cambridge non ha nulla a che fare con quello di Oxford, poichè ad Oxford non ci sono corsi di philosophy single honour, ma solo philosophy joint honours (quindi, combinata con un altra materia – il chè è scocciante, se sei veramente convinto di fare filosofia). Inoltre, la possibilità di scelta dei corsi a Cambridge era più vasta, con topics particolarmente affini ai miei interessi.
Infine, non trascurerei nemmeno l’aspetto fisico delle due cittadine: alla fine, è il posto dove dovresti vivere per almeno tre anni. Ancora una volta, personalmente, Cambridge non aveva nulla a che fare con Oxford. Ma qui, ribadisco, sono gusti personali. -
Re: uNon sto dicendo che l'ammissione a Cambridge sia più "facile", semmai che tengono in uguale considerazione studenti inglesi e stranieri (in particolare europei), cosa che evidentemente a Oxford quest'anno non è accaduta, perlomeno con gli italiani. A parità di corso di studi frequentato in Italia, se un ragazzo con la media del 9.8 (in un liceo con 12 materie), con 7 GCSE, vincitore di vari concorsi a carattere culturale ecc. ecc. non viene nemmeno convocato all'intervista (e con lui molti altri, che conosco personalmente, con meriti simili), mentre entrano studenti inglesi che non hanno la metà del suo curriculum, beh, mi viene da pensare che qualche pregiudizio a Oxford ce l'abbiano. Il fatto che Cambridge abbia convocato, perlomeno per un'intervista (e eventualmente anche fatto offerte) a persone con voti e qualifiche oggettivamente inferiori dimostra che un italiano ha molte più possibilità di essere valutato oggettivamente facendo domanda a Cambridge che non a Oxford (senza nulla togliere ai meriti di chi riesce a entrarvi, ovviamente).(Original post by alphil)
Così dicendo, fai emergere due possibilità: (i) tra gli italiani che hanno fatto domanda ad Oxford non ce n’era uno valido, oppure (ii) l’admission a Cambridge è più ‘facile’ di quella di Oxford. Potrei anche accettare (i), ma sicuramente non (ii): se alcuni candidati con parametri leggermente più bassi di quelli standard sono stati presi, vuol dire che alle interviews e test scritti hanno dimostrato di possedere buone capacità di ragionamento che controbilanciavano quel voto mancante, e non che l’admission a Cambridge è ‘più facile’.Last edited by Roses*; 24-05-2012 at 19:09. -
Re: uIo sono stata convocata a Cambridge, ma questo perché loro hanno una politica diversa: intervistano l'80-85% degli applicants perché vogliono dare una possibilità a tutti. Oxford invece fa una prima scrematura,così da convocare solo un 40% circa. Hanno metodi completamente diversi.(Original post by Roses*)
Non sto dicendo che l'ammissione a Cambridge sia più "facile", semmai che tengono in uguale considerazione studenti inglesi e stranieri (in particolare europei), cosa che evidentemente a Oxford quest'anno non è accaduta, perlomeno con gli italiani. A parità di corso di studi frequentato in Italia, se un ragazzo con la media del 9.8 (in un liceo con 12 materie), con 7 GCSE, vincitore di vari concorsi a carattere culturale ecc. ecc. non viene nemmeno convocato all'intervista (e con lui molti altri, che conosco personalmente, con meriti simili), mentre entrano studenti inglesi che non hanno la metà del suo curriculum, beh, mi viene da pensare che qualche pregiudizio a Oxford ce l'abbiano. Il fatto che Cambridge abbia convocato, perlomeno per un'intervista (e eventualmente anche fatto offerte) a persone con voti e qualifiche oggettivamente inferiori dimostra che un italiano ha molte più possibilità di essere valutato oggettivamente facendo domanda a Cambridge che non a Oxford (senza nulla togliere ai meriti di chi riesce a entrarvi, ovviamente). -
Re: uEcco.(Original post by EvaLuna93)
Io sono stata convocata a Cambridge, ma questo perché loro hanno una politica diversa: intervistano l'80-85% degli applicants perché vogliono dare una possibilità a tutti. Oxford invece fa una prima scrematura,così da convocare solo un 40% circa. Hanno metodi completamente diversi.
Dubito fortemente che si giochino la loro prestigiosa fame mondiale per un'inezia del genere. L'obiettivo Oxbridge è accaparrarsi il migliore potenziale accademico sul mercato.
Se quel ragazzo non è stato convocato nemmeno per l'intervista, potrebbe voler dire che non meritava veramente (magari dal suo personal statement non traspariva quella brillantezza tanto ricercata, o gli essays inviati non erano buoni, o entrambe). Avere una buona media in italia non significa essere realmente valido, poichè lo studio mnemonico e nozionistico - quello italiano - è alla portata di tutti, senza nulla togliere ai meriti di chi riesce a farlo, ovviamente. -
Re: uAnche se stiamo parlando di un caso specifico, mi sento di dire che non fosse questo il caso. Comunque boh, io conosco una dozzina di italiani che hanno fatto domanda e solo una è stata intervistata (in una facoltà con un tasso di ammissione *relativamente* alto). Probabilmente il 40% degli intervistati non è ripartito equamente tra le varie tipologie di applicants(Original post by alphil)
Ecco.
Dubito fortemente che si giochino la loro prestigiosa fame mondiale per un'inezia del genere. L'obiettivo Oxbridge è accaparrarsi il migliore potenziale accademico sul mercato.
Se quel ragazzo non è stato convocato nemmeno per l'intervista, potrebbe voler dire che non meritava veramente (magari dal suo personal statement non traspariva quella brillantezza tanto ricercata, o gli essays inviati non erano buoni, o entrambe). Avere una buona media in italia non significa essere realmente valido, poichè lo studio mnemonico e nozionistico - quello italiano - è alla portata di tutti, senza nulla togliere ai meriti di chi riesce a farlo, ovviamente. -
Re: use è cosi,sono profondamente più giusti(Original post by EvaLuna93)
Io sono stata convocata a Cambridge, ma questo perché loro hanno una politica diversa: intervistano l'80-85% degli applicants perché vogliono dare una possibilità a tutti. Oxford invece fa una prima scrematura,così da convocare solo un 40% circa. Hanno metodi completamente diversi.
ritengo sia più giusto siano loro a giudicarmi,piuttosto che basarsi su dei voti dati da insegnanti diversi
fanno bene a cambridge dove valutano direttamente
un applausoLast edited by guidino; 31-05-2012 at 12:44. -
Re: uIl sistema scolastico italiano è totalmente rigged. Programma di studi troppo ampio e troppo superficiale, spesso pieno di contenuti inutili. Quanti di voi ricordano quello che hanno studiato a distanza di 2-3 anni? Personalmente ho ottenuto 100 al mio esame di maturità scientifica, ma non nascondo che escludendo le materie in cui ero realmente interessato, delle altre ricordo ben poco e comunque tutto molto superficialmente. Tra l'altro, a parte un nucleo di materie "core", perchè mai non deve essere permesso allo studente di scegliersi i moduli opzionali coerentemente a quello che vuole studiare dopo all'università?(Original post by alphil)
Ecco.
Dubito fortemente che si giochino la loro prestigiosa fame mondiale per un'inezia del genere. L'obiettivo Oxbridge è accaparrarsi il migliore potenziale accademico sul mercato.
Se quel ragazzo non è stato convocato nemmeno per l'intervista, potrebbe voler dire che non meritava veramente (magari dal suo personal statement non traspariva quella brillantezza tanto ricercata, o gli essays inviati non erano buoni, o entrambe). Avere una buona media in italia non significa essere realmente valido, poichè lo studio mnemonico e nozionistico - quello italiano - è alla portata di tutti, senza nulla togliere ai meriti di chi riesce a farlo, ovviamente.
E non dimentichiamo che abbiamo scuole private che vendono diplomi con validità uniforme a quella delle scuole superiori statali, diplomi che poi servono per partecipare a concorsi pubblici e per l'impiego in posti di lavoro.
Per come la vedo io, vista la poco serietà italiana in merito, siamo già fortunati se ad oggi permettono ancora a studenti italiani di concorrere per l'ammissione nelle top università del mondo.Last edited by isengard1; 25-05-2012 at 12:36. -
Re: uinfatti è una cosa vergognosa(Original post by isengard1)
Il sistema scolastico italiano è totalmente rigged. Programma di studi troppo ampio e troppo superficiale, spesso pieno di contenuti inutili. Quanti di voi ricordano quello che hanno studiato a distanza di 2-3 anni? Personalmente ho ottenuto 100 al mio esame di maturità scientifica, ma non nascondo che escludendo le materie in cui ero realmente interessato, delle altre ricordo ben poco e comunque tutto molto superficialmente.
E non dimentichiamo che abbiamo scuole private che vendono diplomi con validità uniforme a quella delle scuole superiori statali, diplomi che poi servono per partecipare a concorsi pubblici e per l'impiego in posti di lavoro.
Per come la vedo io, vista la poco serietà italiana in merito, siamo già fortunati se ad oggi permettono ancora a studenti italiani di concorrere per l'ammissione nelle top università del mondo.
trovo perciò giusto che facciano delle interviste per scegliere secondo i LORO PARAMETRI che in tal modo sarebbero validi oggettivamente per tutti gli applicants -
Re: uInfatti è un'indegnità... Io ad esempio non sono mai riuscita ad avere il massimo dei crediti (che ora si ottiene con una media superiore a 9) perchè quasi tutti i miei prof danno come voto massimo 9 (se non 8!) e quindi per arrivare alla fascia più alta bisognerebbe avere l'equivalente di 10 in tutte le materie. Ciò fa sì che al massimo all'esame, senza sbagliare nulla, potrei prendere 97, e contando che l'UCL mi chiede 95 per entrare sarà durissima. Invece so di diverse altre scuole, private e non, in cui i voti sono assegnati molto più generosamente e l'esame è nettamente più semplice (noi ad esempio non sappiamo quali materie potrebbero capitare in terza prova, mentre so di classi che hanno VOTATO quali materie includere!). E' chiaro che un 90, un 95 o un 97 non sono condizioni ugualmente raggiungibili a prescindere dalla scuola...(Original post by isengard1)
Il sistema scolastico italiano è totalmente rigged. Programma di studi troppo ampio e troppo superficiale, spesso pieno di contenuti inutili. Quanti di voi ricordano quello che hanno studiato a distanza di 2-3 anni? Personalmente ho ottenuto 100 al mio esame di maturità scientifica, ma non nascondo che escludendo le materie in cui ero realmente interessato, delle altre ricordo ben poco e comunque tutto molto superficialmente. Tra l'altro, a parte un nucleo di materie "core", perchè mai non deve essere permesso allo studente di scegliersi i moduli opzionali coerentemente a quello che vuole studiare dopo all'università?
E non dimentichiamo che abbiamo scuole private che vendono diplomi con validità uniforme a quella delle scuole superiori statali, diplomi che poi servono per partecipare a concorsi pubblici e per l'impiego in posti di lavoro.
Per come la vedo io, vista la poco serietà italiana in merito, siamo già fortunati se ad oggi permettono ancora a studenti italiani di concorrere per l'ammissione nelle top università del mondo. -
Re: uQuoto alla grande!!!(Original post by Roses*)
Infatti è un'indegnità... Io ad esempio non sono mai riuscita ad avere il massimo dei crediti (che ora si ottiene con una media superiore a 9) perchè quasi tutti i miei prof danno come voto massimo 9 (se non 8!) e quindi per arrivare alla fascia più alta bisognerebbe avere l'equivalente di 10 in tutte le materie. Ciò fa sì che al massimo all'esame, senza sbagliare nulla, potrei prendere 97, e contando che l'UCL mi chiede 95 per entrare sarà durissima. Invece so di diverse altre scuole, private e non, in cui i voti sono assegnati molto più generosamente e l'esame è nettamente più semplice (noi ad esempio non sappiamo quali materie potrebbero capitare in terza prova, mentre so di classi che hanno VOTATO quali materie includere!). E' chiaro che un 90, un 95 o un 97 non sono condizioni ugualmente raggiungibili a prescindere dalla scuola...
Ho riscontrato il tuo stesso problema per quanto riguarda i crediti (visto che abbiamo avuto la fortuna di rientrare nella Riforma Gelmini -.- ). Il problema della scuola italiana è che si è trasformata in una mera raccolta punti,come quelle del supermercato. Per fortuna ce ne stiamo andando. -
Re: usperiamo.(Original post by EvaLuna93)
Quoto alla grande!!!
Ho riscontrato il tuo stesso problema per quanto riguarda i crediti (visto che abbiamo avuto la fortuna di rientrare nella Riforma Gelmini -.- ). Il problema della scuola italiana è che si è trasformata in una mera raccolta punti,come quelle del supermercato. Per fortuna ce ne stiamo andando.
provocatoriamente dico che come 5scelta metto una università con bassi entry requierements,dopo vediamo!!!!!hahahahhah -
Re: Italy?
Dopo aver letto gli ultimi posti, devo dire che sono contenta di fare la maturità francese ... la mia scuola italiana mi aveva proposto di fare quella italiana, ma ho detto di no - anche perché avevo già fatto l'equivalente della tesina e 4 altre prove della maturità francese prima di venire in Italia. Nella mia classe, la metà ha preso più di 90, e almeno 5 hanno preso 100 e lode. Certo, studiavano ... ma 100 e lode ... no, dai .. Vabbè, è bello per loro però !
In Francia, prendere 20/20 alla maturità non capita quasi mai. L'anno scorso, in tutta la Francia, 32 studenti hanno preso 20/20 alla maturità. Quasi tutti erano studenti S (la sezione scientifica), quindi le loro materie erano scienze esatte. Tra questi 32, solo UNA stava nella sezione letteraria (filosofia è la materia più importante, con letteratura e storia/geografia ... prendere 20 in filosofia non capita quasi mai, e molte persone pensano che non dovrebbe nemmeno essere possibile).
Ma forse mi voglio anche convincere della difficoltà perché per me la maturità è già iniziata ... aaaahhh !! Ho fatto la prova di educazione fisica due settimane fa, la prova orale di tedesco mercoledì e quella di cinese oggi mattina ! Poi ora mi devo preparare per quella di letteratura inglese ... poi dal 18 al 22 giugno, le prove scritte : filosofia, letteratura francese, storia-geografia, lingua inglese e lingua italiana.
Uccidetemi ora -_- -
Re: Italy?Scusa ma... La prova di EDUCAZIONE FISICA?!?(Original post by Bambirina)
Dopo aver letto gli ultimi posti, devo dire che sono contenta di fare la maturità francese ... la mia scuola italiana mi aveva proposto di fare quella italiana, ma ho detto di no - anche perché avevo già fatto l'equivalente della tesina e 4 altre prove della maturità francese prima di venire in Italia. Nella mia classe, la metà ha preso più di 90, e almeno 5 hanno preso 100 e lode. Certo, studiavano ... ma 100 e lode ... no, dai .. Vabbè, è bello per loro però !
In Francia, prendere 20/20 alla maturità non capita quasi mai. L'anno scorso, in tutta la Francia, 32 studenti hanno preso 20/20 alla maturità. Quasi tutti erano studenti S (la sezione scientifica), quindi le loro materie erano scienze esatte. Tra questi 32, solo UNA stava nella sezione letteraria (filosofia è la materia più importante, con letteratura e storia/geografia ... prendere 20 in filosofia non capita quasi mai, e molte persone pensano che non dovrebbe nemmeno essere possibile).
Ma forse mi voglio anche convincere della difficoltà perché per me la maturità è già iniziata ... aaaahhh !! Ho fatto la prova di educazione fisica due settimane fa, la prova orale di tedesco mercoledì e quella di cinese oggi mattina ! Poi ora mi devo preparare per quella di letteratura inglese ... poi dal 18 al 22 giugno, le prove scritte : filosofia, letteratura francese, storia-geografia, lingua inglese e lingua italiana.
Uccidetemi ora -_- -
Re: Italy?Hahaha sì ! A novembre ho fatto una prova di badminton, a febbraio una di step, e due settimane fa una di ginnastica acrobatica ! Poi i professori fanno la media dei 3 voti, per fare il voto della prova di educazione fisica della maturità(Original post by Roses*)
Scusa ma... La prova di EDUCAZIONE FISICA?!?
Puoi vedere il video della mia prova di ginnastica acrobatica sul mio profilo Facebook, è molto bello ! (due delle mie amiche sono campionesse nazionali di ginnastica ritmica, perciò
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Re: u(Original post by Roses*)
Infatti è un'indegnità... Io ad esempio non sono mai riuscita ad avere il massimo dei crediti (che ora si ottiene con una media superiore a 9) perchè quasi tutti i miei prof danno come voto massimo 9 (se non 8!) e quindi per arrivare alla fascia più alta bisognerebbe avere l'equivalente di 10 in tutte le materie. Ciò fa sì che al massimo all'esame, senza sbagliare nulla, potrei prendere 97, e contando che l'UCL mi chiede 95 per entrare sarà durissima. Invece so di diverse altre scuole, private e non, in cui i voti sono assegnati molto più generosamente e l'esame è nettamente più semplice (noi ad esempio non sappiamo quali materie potrebbero capitare in terza prova, mentre so di classi che hanno VOTATO quali materie includere!). E' chiaro che un 90, un 95 o un 97 non sono condizioni ugualmente raggiungibili a prescindere dalla scuola...
In realtà non era affatto mia intenzione tirar fuori il discorso della ‘scuola italiana’, né tantomeno è mia intenzione fomentarlo, poiché, oramai, non ho più parole per descrivere il mio immenso sconfinato eterno odio.
L’assurdità è plateale. Dover poi rinunciare ad un’offerta di Cambridge perché, come ha giustamente fatto notare Roses, i parametri dei voti cambiano da scuola a scuola, lo è ancora di più. Con questo, son sicuro di aver reso l’idea…
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