Italy?

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Important: please read these guidelines before posting about exams on The Student Room 28-04-2013
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  1. isengard1's Avatar
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    Re: Italy?
    Ragazzi, comunque, un consiglio: non fate cattivo sangue più del dovuto per la questione dell'università prestigiosa. Se riuscite ad essere ammessi tanto meglio, ma considerate anche che il nome "Cambridge" o "Oxford" può avere un peso maggiore su un CV soprattutto a inizio carriera, poi gli employer guardano anche altri parametri a prescindere dall'uni.

    Considerate anche la Scozia che ha delle ottime università e che per noi europei paga le tasse universitarie. Meglio di avere un debito di 27k sterline che ti pende pende sul collo non appena laureato, no?
  2. nick1993's Avatar
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    Re: u
    (Original post by Roses*)
    Non sto dicendo che l'ammissione a Cambridge sia più "facile", semmai che tengono in uguale considerazione studenti inglesi e stranieri (in particolare europei), cosa che evidentemente a Oxford quest'anno non è accaduta, perlomeno con gli italiani. A parità di corso di studi frequentato in Italia, se un ragazzo con la media del 9.8 (in un liceo con 12 materie), con 7 GCSE, vincitore di vari concorsi a carattere culturale ecc. ecc. non viene nemmeno convocato all'intervista (e con lui molti altri, che conosco personalmente, con meriti simili), mentre entrano studenti inglesi che non hanno la metà del suo curriculum, beh, mi viene da pensare che qualche pregiudizio a Oxford ce l'abbiano. Il fatto che Cambridge abbia convocato, perlomeno per un'intervista (e eventualmente anche fatto offerte) a persone con voti e qualifiche oggettivamente inferiori dimostra che un italiano ha molte più possibilità di essere valutato oggettivamente facendo domanda a Cambridge che non a Oxford (senza nulla togliere ai meriti di chi riesce a entrarvi, ovviamente).
    Io ho fatto domanda a Oxford e sono stato chiamato per il colloquio a dicembre. Poi non ho ricevuto un'offerta, ma credo che in sostanza questo sia da imputare all'esito del colloquio. Non credo che Oxford abbia più pregiudizi verso gli studenti stranieri/italiani; credo piuttosto che quest'anno sia stato un caso che nessuno studente italiano abbia ricevuto un'offerta da Oxford.
  3. guidino's Avatar
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    Re: Italy?
    ragazzi una cosa,
    che cosa devo chiedere al consiglio di classe per fare richiesta oltre alla prediction?
    grazie
  4. Roses*'s Avatar
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    Re: Italy?
    Una lettera di referenza da un insegnante a tua scelta.
  5. guidino's Avatar
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    Re: Italy?
    (Original post by Roses*)
    Una lettera di referenza da un insegnante a tua scelta.
    solo questo?
    altre cose particolari?
    considera che non ho ancora i moduli ucas
  6. Roses*'s Avatar
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    Re: Italy?
    (Original post by guidino)
    solo questo?
    altre cose particolari?
    considera che non ho ancora i moduli ucas
    Che io ricordi solo questo; considera che nei moduli UCAS non c'è neanche uno spazio formale per le pagelle...
  7. DaHogz's Avatar
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    Re: Italy?
    whose gonna make the new thread?
  8. guidino's Avatar
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    Re: Italy?
    (Original post by Roses*)
    Che io ricordi solo questo; considera che nei moduli UCAS non c'è neanche uno spazio formale per le pagelle...
    ok grazie
    perchè già nel prossimo consiglio gli insegnanti parleranno della mia application,e allora volevo informarli di tutto
  9. Roses*'s Avatar
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    Re: Italy?
    (Original post by guidino)
    ok grazie
    perchè già nel prossimo consiglio gli insegnanti parleranno della mia application,e allora volevo informarli di tutto
    Addirittura ne parlano in consiglio di classe? Complimenti
  10. guidino's Avatar
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    Re: Italy?
    (Original post by Roses*)
    Addirittura ne parlano in consiglio di classe? Complimenti
    ho detto loro di iniziare a parlarne,in modo da avere prima dell'estate una previsione di voto sulla quale farò le mie scelte
    è inutile che io mi avvantaggi sul programma di matematicae studi per il cae 3 ore al giorno se poi vado in una università che non me lo richiede,
    non dovrebbe essere questa la trafila da seguire?
    tu come hai fatto?
  11. isengard1's Avatar
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    Re: Italy?
    (Original post by guidino)
    ho detto loro di iniziare a parlarne,in modo da avere prima dell'estate una previsione di voto sulla quale farò le mie scelte
    è inutile che io mi avvantaggi sul programma di matematicae studi per il cae 3 ore al giorno se poi vado in una università che non me lo richiede,
    non dovrebbe essere questa la trafila da seguire?
    tu come hai fatto?
    I requisiti di matematica dipendono da uni a uni, ma per quanto riguarda l'inglese non devi aspettare nulla dai tuoi prof poichè ottenere il livello C1 tramite CAE, IELTS, TOEFL o certificati equivalenti è un requisito necessario per l'ammissione in qualunque uni (per alcune è sufficiente il B2 per gli undergraduate).

    Consiglio: vai di IELTS. Rispetto a CAE è molto più facile e ugualmente riconosciuto a livello mondiale.
  12. Roses*'s Avatar
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    Re: Italy?
    (Original post by guidino)
    ho detto loro di iniziare a parlarne,in modo da avere prima dell'estate una previsione di voto sulla quale farò le mie scelte
    è inutile che io mi avvantaggi sul programma di matematicae studi per il cae 3 ore al giorno se poi vado in una università che non me lo richiede,
    non dovrebbe essere questa la trafila da seguire?
    tu come hai fatto?
    Haha conoscendo i miei prof penso che mi avrebbero riso in faccia se gli avessi chiesto di parlarne al consiglio di classe! Comunque hai fatto bene Io ho chiesto alla coordinatrice di classe, che era anche la prof di inglese, di farmi sia la lettera di referenza che la previsione, ma non ci sono stati molti problemi perchè erano tutti d'accordo.
  13. guidino's Avatar
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    Re: Italy?
    (Original post by Roses*)
    Haha conoscendo i miei prof penso che mi avrebbero riso in faccia se gli avessi chiesto di parlarne al consiglio di classe! Comunque hai fatto bene Io ho chiesto alla coordinatrice di classe, che era anche la prof di inglese, di farmi sia la lettera di referenza che la previsione, ma non ci sono stati molti problemi perchè erano tutti d'accordo.
    io ho preferito parlarne con tutti,poiche credo che ci debba essere concordanza per il voto finale.è anche per un fatto di parità
    tanto se ne parla,quindi è giusto che tutti lo sappiano anziche venirlo a sapere per caso
  14. alphil's Avatar
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    Re: Italy?
    (Original post by Roses*)
    Haha conoscendo i miei prof penso che mi avrebbero riso in faccia se gli avessi chiesto di parlarne al consiglio di classe! Comunque hai fatto bene Io ho chiesto alla coordinatrice di classe, che era anche la prof di inglese, di farmi sia la lettera di referenza che la previsione, ma non ci sono stati molti problemi perchè erano tutti d'accordo.

    Haha Ricordo il mio preside quando gli accennai della mia candidature in Inghilterra – la sua reazione: “Noi non possiamo far nulla. E poi che ci vai a fare là?”.

    @Guidino: La reference letter la puoi far scrivere a chi ti conosce meglio accademicamente, non necessariamente da un tuo insegnante. Valuta bene, ma ricorda che è illegale farti leggere la lettera prima dell’invio tramite UCAS.
  15. isengard1's Avatar
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    Re: Italy?
    Cari compatrioti, vi invito a leggere l'articolo a questo link

    Come al solito, al di là delle dichiarazione in politichese purissimo, di cui noi italiani siamo leader indiscussi a livello mondiale, codesti burocrati del potere sembrano non capire o, meglio, fingono di non capire cosa effettivamente andrebbe fatto. E allora che s'inventano? Una riforma per il merito (che già fa rabbrividire ripensando alle patetiche norme del passato dettate dalla pseudoministro Gelmini per medesimo scopo) che consiste in una riduzione delle tasse del 30% e una carta sconto per trasporti, musei e librerie per lo "studente dell'anno" nominato in ogni istituto superiore. Mi chiedo se contino pure le scuole paritarie. No, perchè in tal caso lo standard per l'elezione potrebbe essere la conoscenza delle tabelline, anche quella dell'11 o del 12 (se proprio vogliamo esagerare).

    Al signor Profumo probabilmente sfugge (e come potrebbe essere diversamente, ogni volta che apre il portafoglio trova solo pezzi da 50) che per il figlio di un operaio o un normale medio-borghese dai 1200-1500€ al mese l'abbassamento del 30% non comporta alcunchè, poichè dovrebbe provvedere al restante importo delle tasse, più vitto e alloggio, più libri, più trapianto di fegato per un sistema universitario che non funziona. Che consulti anche lui la classifica di QS delle migliori università nel mondo.

    Ma siccome non voglio essere come coloro che criticano solamente e non propongono niente di concreto mi lancio in qualche proposta dettata non dall'esperienza politica (o tecnica), ma solo dal mio più anarchico buonsenso.

    RMSSI (Riforma per il Merito nel Sistema Scolastico Italiano):
    -abolizione scuole paritarie, sappiamo tutti che, dietro corrispettivo compenso del papi, vendono diplomi di valore equivalente a quello ottenuto con la fatica dello studio nelle scuole di secondo grado statali, un oltraggio verso la giustizia sociale dei giovani e non. E' tempo che questo finisca, mi sembra un requisito base, un cambiamento necessario prima che si inizi a parlare di qualsivoglia novità successiva in modo quantomeno serio;
    -abolizione dei finanziamenti ai poli universitari privati, stanziate i fondi verso le università pubbliche che stanno cadendo a pezzi e sono costantemente senza risorse, sia in termini di rapporto docente-per-alunni sia per quanto riguardo le infrastrutture;
    -introduzione della possibilità di scelta riguardo i moduli opzionali da affrontare nell'ultimo triennio di studi di secondo grado allineate al percorso universitario che si intende intraprendere dopo, affiancate a un ristretto gruppo di materie core;
    -un sistema vero di diritto allo studio basato sul modello anglosassone,
    con prestiti d'onore che coprono le spese durante il periodo di studi e restituzione del dovuto una volta assunti a tempo indeterminato (senza interessi aggiunti) o meglio ancora con un pacchetto di supporto e l'esenzione dal pagamento delle tasse e borse di studio come in Scozia;
    -portare il compenso dei nostri ricercatori a un livello dignitoso nei confronti delle loro conoscenze. Sono coloro che fanno tecnologia, progresso, brevetti, e dunque competitività tecnologica.
    -meno nozioni e più problem solving, ridurre l'eccessiva lunghezza dei programmi scolastici e favorire lo sviluppo di capacità pratiche rispetto alle mere nozioni;

    Aggiungete pure ciò che vi sembra opportuno e poi si potrebbe anche tentare di farlo arrivare al politicante di turno.

    Ad oggi non posso che essere soddisfatto della scelta fatta, anche se è abbastanza triste che debba emigrare in un paese straniero per usufruire del mio diritto allo studio, fuori da ogni inutile burocrazia. Il solo fatto di accedere direttamente al secondo anno per via delle competenze che avevo giò acquisito da autodidatta qui in Italia sarebbe impensabile. Come sempre siamo fermi 10 anni indietro, o più.
    Last edited by isengard1; 03-06-2012 at 19:54.
  16. Kallisto's Avatar
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    Re: Italy?
    Hello!

    I'm neither an Italian nor an Englishman (or an other English speaker). But I have a question to Italians who have/had latin as school subject. Is it very difficult for Italians to learn latin? in what way latin is similar to Italian? Are there any differences in terms of grammar or vocabulary? Thanks!
  17. guidino's Avatar
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    Re: Italy?
    (Original post by isengard1)
    Cari compatrioti, vi invito a leggere l'articolo a questo link

    Come al solito, al di là delle dichiarazione in politichese purissimo, di cui noi italiani siamo leader indiscussi a livello mondiale, codesti burocrati del potere sembrano non capire o, meglio, fingono di non capire cosa effettivamente andrebbe fatto. E allora che s'inventano? Una riforma per il merito (che già fa rabbrividire ripensando alle patetiche norme del passato dettate dalla pseudoministro Gelmini per medesimo scopo) che consiste in una riduzione delle tasse del 30% e una carta sconto per trasporti, musei e librerie per lo "studente dell'anno" nominato in ogni istituto superiore. Mi chiedo se contino pure le scuole paritarie. No, perchè in tal caso lo standard per l'elezione potrebbe essere la conoscenza delle tabelline, anche quella dell'11 o del 12 (se proprio vogliamo esagerare).

    Al signor Profumo probabilmente sfugge (e come potrebbe essere diversamente, ogni volta che apre il portafoglio trova solo pezzi da 50) che per il figlio di un operaio o un normale medio-borghese dai 1200-1500€ al mese l'abbassamento del 30% non comporta alcunchè, poichè dovrebbe provvedere al restante importo delle tasse, più vitto e alloggio, più libri, più trapianto di fegato per un sistema universitario che non funziona. Che consulti anche lui la classifica di QS delle migliori università nel mondo.

    Ma siccome non voglio essere come coloro che criticano solamente e non propongono niente di concreto mi lancio in qualche proposta dettata non dall'esperienza politica (o tecnica), ma solo dal mio più anarchico buonsenso.

    RMSSI (Riforma per il Merito nel Sistema Scolastico Italiano):
    -abolizione scuole paritarie, sappiamo tutti che, dietro corrispettivo compenso del papi, vendono diplomi di valore equivalente a quello ottenuto con la fatica dello studio nelle scuole di secondo grado statali, un oltraggio verso la giustizia sociale dei giovani e non. E' tempo che questo finisca, mi sembra un requisito base, un cambiamento necessario prima che si inizi a parlare di qualsivoglia novità successiva in modo quantomeno serio;
    -abolizione dei finanziamenti ai poli universitari privati, stanziate i fondi verso le università pubbliche che stanno cadendo a pezzi e sono costantemente senza risorse, sia in termini di rapporto docente-per-alunni sia per quanto riguardo le infrastrutture;
    -introduzione della possibilità di scelta riguardo i moduli opzionali da affrontare nell'ultimo triennio di studi di secondo grado allineate al percorso universitario che si intende intraprendere dopo, affiancate a un ristretto gruppo di materie core;
    -un sistema vero di diritto allo studio basato sul modello anglosassone,
    con prestiti d'onore che coprono le spese durante il periodo di studi e restituzione del dovuto una volta assunti a tempo indeterminato (senza interessi aggiunti) o meglio ancora con un pacchetto di supporto e l'esenzione dal pagamento delle tasse e borse di studio come in Scozia;
    -portare il compenso dei nostri ricercatori a un livello dignitoso nei confronti delle loro conoscenze. Sono coloro che fanno tecnologia, progresso, brevetti, e dunque competitività tecnologica.
    -meno nozioni e più problem solving, ridurre l'eccessiva lunghezza dei programmi scolastici e favorire lo sviluppo di capacità pratiche rispetto alle mere nozioni;

    Aggiungete pure ciò che vi sembra opportuno e poi si potrebbe anche tentare di farlo arrivare al politicante di turno.

    Ad oggi non posso che essere soddisfatto della scelta fatta, anche se è abbastanza triste che debba emigrare in un paese straniero per usufruire del mio diritto allo studio, fuori da ogni inutile burocrazia. Il solo fatto di accedere direttamente al secondo anno per via delle competenze che avevo giò acquisito da autodidatta qui in Italia sarebbe impensabile. Come sempre siamo fermi 10 anni indietro, o più.
    belle proposte.
    peccato che chi sta in alto sembri vivere in un altro paese
  18. Giulippi's Avatar
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    Re: Italy?
    (Original post by Kallisto)
    Hello!

    I'm neither an Italian nor an Englishman (or an other English speaker). But I have a question to Italians who have/had latin as school subject. Is it very difficult for Italians to learn latin? in what way latin is similar to Italian? Are there any differences in terms of grammar or vocabulary? Thanks!
    I've studied latin and wasn't too difficult learn it or translate to italian but depends. Latin is like math or other subjects, for me it was simple because italian derived directly from latin.

    I hope this can help you . But why do you want to know it?
  19. guidino's Avatar
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    Re: Italy?
    (Original post by alphil)
    Haha Ricordo il mio preside quando gli accennai della mia candidature in Inghilterra – la sua reazione: “Noi non possiamo far nulla. E poi che ci vai a fare là?”.

    @Guidino: La reference letter la puoi far scrivere a chi ti conosce meglio accademicamente, non necessariamente da un tuo insegnante. Valuta bene, ma ricorda che è illegale farti leggere la lettera prima dell’invio tramite UCAS.
    grazie dell'aiuto,avrei un'altra domanda
    la predizione del voto deve essere autenticata e confermata da qualcosa?
    c'è uno spazio apposito per scriverla?

    per quanto riguarda la referenza,sono quelli dell'ucas che contattano tramite mail il mio "tutor"?

    grazie ancora
  20. alphil's Avatar
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    Re: Italy?
    (Original post by guidino)
    grazie dell'aiuto,avrei un'altra domanda
    la predizione del voto deve essere autenticata e confermata da qualcosa?
    c'è uno spazio apposito per scriverla?

    per quanto riguarda la referenza,sono quelli dell'ucas che contattano tramite mail il mio "tutor"?

    grazie ancora

    Mi sembra ci sia una voce dedicata ai predicted grades.
    Per la mia candidatura, chiesi di scrivere un documento ufficiale (con firma preside e timbro della scuola) che poi scannerizzai ed inviai in formato pdf alle università a cui feci domanda.
    Questo metodo conviene perchè, se non ricordo male, nel sito della UCAS c’è spazio solo per al massimo quattro voti.

    Per la tua referenza, devi immettere sulla UCAS l’email, nome e cognome (insieme ad altri dati) del tuo referee. Ci penseranno loro a contattarlo.


    Bravo ad avere tali ambizioni - coraggio!
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